News

Dal “DE EUROPA” di Piccolomini, un lavoro didattico di un Liceo di Teramo

Dal “DE EUROPA” di Piccolomini, un lavoro didattico di un Liceo di Teramo
10/06/2026

A conclusione dell’anno scolastico 2025-2026, gli studenti e i docenti del Liceo Classico “Delfico” di Teramo hanno elaborato un lavoro basato sull’opera “De Europa” di Enea Silvio Piccolomini, divenuto Papa con il nome di Pio II.
Tradotta per la prima volta in italiano dal latino per iniziativa dell’Ambasciatore Zanardi Landi, l’opera è stata pubblicata con una prefazione di SAE il Gran Maestro e presentata nel 2024 all’Ambasciata dell’Ordine di Malta presso la Santa Sede. L’iniziativa, svoltasi alla presenza, tra gli altri, del Gran Maestro dell’Ordine Frà John T. Dunlap, da Sua Em.za il Card. Ravasi e dal Presidente Emerito della Corte Costituzionale Prof. Giuliano Amato, vuole riproporre il tema in un momento di grandi tensioni e di altrettanto grandi incognite sul futuro dell’Europa che, come ai tempi di Pio II, ricerca oggi una sua rinnovata identità politica e culturale.
Due anni dopo, il Prof Roberto Ricci, coadiuvato dai colleghi docenti, ha diffuso tra i suoi studenti la riedizione del “De Europa” curata dall’Ambasciata presso la Santa Sede per la realizzazione di un interessante e attuale progetto educativo e culturale, che ha portato alla pubblicazione di uno studio, che si apre con un breve testo dell’Ambasciatore:
“In anni attraversati da turbolenze e tensioni che sembrano minare I valori che hanno portato alla nascita dell’idea stessa di integrazione europea, è quanto mai sorprendente ritrovare nell’opera di un Papa, Pio II al secolo Enea Silvio Piccolomini, interprete dell’Umanesimo e precursore del Rinascimento, l’esigenza di ritrovare parametri e valori comuni in popoli diversi dello stesso Continente.
Riflettere sul “filo rosso” che attraversa la storia dell’Europa e sulle sue lontane radici, analizzate ed esposte con minuzia ed erudita precisione da Pio II nel suo “De Europa”, rappresenta un esercizio che mantiene la sua attualità proprio per rafforzare l’idea di un’unione costituita da diversità, ma basata su valori condivisi, quali la pace, la cooperazione, la democrazia e il rispetto dei diritti umani.
Nell’instabilità del contesto politico attuale, l’Europa non può essere considerata un progetto concluso, ma va vista come processo dinamico che richiede partecipazione e responsabilità. Ed è in questo processo di costruzione che le nuove generazioni hanno un ruolo fondamentale essendo chiamate non solo a conoscere la storia, ma anche a contribuire attivamente alla definizione di un futuro condiviso e a vivere in una comunità capace di affrontare le sfide globali.
Di fronte a quella che ci appare come una crisi profonda dell’integrazione europea, ricordiamo che la parola “Europa” fu per la prima volta utilizzata in senso “politico” da Pio II in occasione della presa di Costantinopoli da parte dei Turchi: “Siamo stati colpiti nella nostra Casa, che è l’Europa”. È nei momenti difficili che nascono e si rafforzano concetti nuovi e vitali.”

Nella galleria fotografica, alcune foto scattate a studenti e docenti durante la presentazione del Progetto Scolastico nell’Aula Magna dell’ITG “C.Forti” di Teramo (8.6.2026) e una foto scatta a SE l’Ambasciatore Zanardi Landi e al Prof Ricci a Palazzo Orsini, sede dell’Ambasciata (10.6.26).

Categoria: Notizie